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La
Basilicata Io la vorrei...

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"La Basilicata Io la vorrei..."
 
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31 gennaio 2007

Tu come la vuoi?

Basilicata Tu come la vuoi?

Conferenza Programmatica Regionale
Matera 16/17 Febbraio 2007




Conclude
Piero Fassino


Scarica i documenti finali dei 24 workshop




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7 gennaio 2007

La Basilicata che vogliamo parte da una storia importante

 I Democratici di Sinistra di Basilicata chiudono un anno intenso e significativo che si è caratterizzato per importanti segnali di crescita e di impegno, un anno che ci consente di affrontare con determinazione e consapevolezza le nuove sfide che il 2007 ci porrà davanti. Ma nel guardare con fiducia al futuro, non possiamo non rivolgere uno sguardo alla nostra memoria, alla storia della sinistra lucana che ha contribuito a dare testa e cuore alla democrazia regionale e che deve rappresentare, ora più che mai, un vero e proprio bagaglio da portare con noi nel nuovo viaggio che ci attende. A questa motivazione si affianca la ricorrenza del decennale della morte di Nino Calice, avvenuta del 1997, e i Ds di Basilicata vogliono conferire a questo evento il tributo che merita.

È anche da qui che nasce l'idea del “Portale della Memoria”, una nuova iniziativa attraverso cui vogliamo recuperare e rinsaldare i valori che hanno segnato tutto il nostro cammino, per evitare che vengano dispersi o, peggio ancora, dimenticati. Un progetto sicuramente ambizioso, che si propone di ritrovare e rendere pubblici atti, documenti, foto, personaggi e momenti della storia della sinistra lucana, attraverso i nuovi strumenti della comunicazione che oggi Internet consente. Per farlo si è dato vita ad un gruppo di lavoro che sarà coordinato dal professore Nicola Lisanti, storico e studioso la cui esperienza sarà al servizio di una iniziativa su cui i Ds puntano in maniera particolare. Tuttavia non vogliamo che sia solo un ristretto gruppo a svolgere il delicato compito che questo progetto si propone; la nostra intenzione è, ancora una volta, quella di incentivare la partecipazione e il coinvolgimento di iscritti e simpatizzanti, a cui chiediamo di rendersi parte attiva nella ricerca e nella costruzione di questo nostro portale. Abbiamo voluto legare questa iniziativa anche ad una campagna di autofinanziamento del partito “metti un mattone al portale delle memoria”, perché con il contributo di tutti si possa supportare l’attività politica dei DS. Il sistema delle Feste per l’Unità, la laboriosa e partecipata fase preparatoria della Conferenza Programmatica Regionale, i numerosi incontri promossi sulla Finanziaria, gli atti audio-video delle nostre iniziative, tutto pubblicato sul nostro portale che rappresenta già uno straordinario archivio di storia politica, uno strumento per di partito progetto, partito società. Con il Portale delle Memoria vogliamo scavare più in fondo, laddove sono le radici del grande albero della Quercia e de l’Ulivo.

Piero Lacorazza




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1 gennaio 2007

La forza morale che anima le donne lucane..

Enza Colonna del Cnr di Napoli, è stata menzionata nel discorso di fine anno come esempio della "forza morale che anima tante donne" del Sud. E' una precaria e lavora con un contratto in scadenza il prossimo maggio ad un progetto per identificare geni responsabili delle malattie complesse

"Non lo nego: è stata una sorpresa, una bella sorpresa di fine anno. Sono contenta perché è stata portata all'attenzione della politica la situazione dei giovani ricercatori in Italia". Enza Colonna, 30 anni, ricercatrice del Cnr di Napoli, ieri è stata citata, senza farne il nome, nel discorso di fine anno del presidente Giorgio Napolitano come esempio della "forza morale che anima tante donne" del Sud. Il capo dello Stato ha incontrato la ricercatrice, originaria di Lavello (in Basilicata) nel corso della sua visita a Napoli lo scorso 27 novembre. Enza Colonna, in quell'occasione, ha illustrato il progetto al quale lavora insieme ad altri colleghi nel laboratorio della dottoressa Graziella Persico. Qualcuno, al termine del discorso, ha detto al Capo dello Stato che lei era precaria, con un contratto in scadenza il prossimo maggio. "In quell'occasione ho illustrato al presidente il progetto al quale lavoro con l'orgoglio di chi crede nel proprio impegno. Ho tenuto un discorso scientifico in cui non c'e stata una sola parola di lamentazione. La situazione in cui versa la ricerca in Italia è tristemente nota a tutti, e non sembrava il caso di doverlo sottolineare", ha precisato oggi Enza Colonna. Il progetto al quale prende parte la ricercatrice è iniziato nel 2001 ed ha l'obiettivo di identificare i geni che sono responsabili delle malattie complesse ovvero quelle malattie in cui, come ha spiegato lei stessa Colonna al presidente Napolitano lo scorso 27 novembre "c'è una forte componente ambientale che molto spesso interferisce con la componente genetica e rende problematica l'identificazione dei geni".

"L'approccio che utilizza il nostro progetto è quello delle popolazioni isolate - ha spiegato sempre in quell'occasione la giovane ricercatrice -. Queste popolazioni sono particolarmente indicate per lo studio dei tratti complessi perchè possiedono una eccezionale uniformità genetica ed anche una uniformità ambientale". Al capo dello Stato Enza Colonna ha spiegato che il progetto è iniziato nel 2001 "con uno studio di fattibilità che è stato svolto su diversi comuni del Cilento e questo studio si è basato su un parametro che è l'endogamia che descrive la propensione per matrimoni tra gente dello stesso villaggio". Un approccio che ha permesso di identificare due villaggi "Gioi e Campora che presentavano un tasso di endogamia particolarmente elevato e su questi villaggi abbiamo cominciato uno studio di tipo archivistico".




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24 dicembre 2006

Buone feste ed un sereno Natale


I Democratici di sinistra di Basilicata augurano a tutti
un sereno Natale ed un felice Anno Nuovo.




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12 dicembre 2006

Verso la Conferenza Programmatica...

 Proseguono a ritmo incessante i workshop tematici che porteranno i Ds di Basilicata alla conferenza programmatica regionale. Ad oggi sono stati già 31 i momenti di riflessione e di approfondimento in cui i Democratici di Sinistra di Basilicata hanno incontrato i cittadini della nostra comunità per affinare la propria proposta politica in una fase particolarmente rilevante per il futuro della nostra regione, come è quella della programmazione del Por 2007/2013. Mercoledì 13 dicembre, sono in programma due appuntamenti: - “I sistemi urbani per lo sviluppo regionale”, coordinato dall’ Ass. Rocco Colangelo, nell’ambito dell’area “Governo del territorio”, alle ore 18.00, presso la sala riunioni del Dipartimento Ambiente sita in via Anzio a Potenza; - “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, coordinato da Clara Ripoli, nell’ambito dell’area “Sociale”, alle ore 16.30, presso la sala A del Consiglio regionale sita in via Anzio a Potenza. Fino ad oggi più di 800 persone, molte delle quali non iscritte ai Ds o ai partiti del centrosinistra, hanno partecipato attivamente ai workshop tematici. “È il segnale evidente di una volontà dei cittadini lucani di confrontarsi e di dare il loro contributo alla definizione del futuro della Basilicata - ha dichiarato Roberto Speranza coordinatore della conferenza programmatica - “la politica ed i partiti devono avere sempre più la capacità di aprirsi e di ascoltare, nella consapevolezza che la difficoltà delle sfide che abbiamo innanzi a noi richiede uno sforzo collettivo capace di coinvolgere ogni parte della società lucana”. Sul portale www.dsbasilicata.it è inoltre possibile consultare i contributi scritti che molti partecipati hanno inteso produrre ed ascoltare gli oltre 350 interventi che al momento si sono susseguiti nei 31 workshop.




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1 dicembre 2006

Un nuovo Mezzogiorno possibile...

"Un nuovo Mezzogiorno possibile tra vecchie criticità e nuove potenzialità" è il titolo del documento finale del workshop sulle “Potenzialità del Mezzogiorno”, tenuto a Modena dal 17 al 19 novembre, nell’ambito dei lavori dell’Assemblea annuale dell’associazione Nens. Il workshop è stato concluso in assemblea plenaria dal Segretario regionale dei Ds di Basilicata Piero Lacorazza. Sebbene si tratti di un documento di "chiusura" vogliamo dal documento e anche da questo blog riaprire il dibattito con voi. Di seguito un intro del documento che potete leggere interamente su questo link: http://www.dsbasilicata.it/upload/Un_nuovo_Mezzogiorno_possibile.pdf

"Il carattere domestico, provinciale, di tante discussioni che tengono banco nel nostro Paese sfuma sullo sfondo la circostanza, assolutamente sottovalutata o rimossa, che l'Italia è interamente proiettata dentro la sfida della globalizzazione, in una dimensione sistemica che ne riconfigura radicalmente ruolo e prospettiva, cioè in un intreccio inscindibile tra integrazione europea, specializzazione produttiva, riforma della politica e federalismo. Per andare incontro alle trasformazioni in atto nel mondo, già nel corso degli anni 90 abbiamo speso le nostre energie per agganciare il Paese all’Europa e per europeizzare le nostre politiche di sviluppo. Operazione solo parzialmente riuscita, soprattutto perché contraddetta e sabotata dal palese antieuropeismo del governo Berlusconi, ma che in ogni modo ha fornito un orizzonte ed una bussola ai soggetti ed agli interessi più dinamici del Paese, aiutando in modo particolare il Mezzogiorno a finalizzare ed accelerare il suo processo di modernizzazione.Nella dimensione della globalizzazione..."




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29 novembre 2006

La Basilicata dei successi

Doppia soddisfazione di Piero Lacorazza, segretario regionale dei Democratici di Sinistra, per l’avvenuta elezione dell’onorevole Gianni Pittella a capo-delegazione dei Ds al Parlamento europeo, e di Antonietta Botta a presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità tra uomo e donna.

“L’elezione di Pittella a rappresentare i parlamentari italiani dei Ds in seno al parlamento Europeo, – ha commentato subito Lacorazza – è un riconoscimento importante tanto alla persona, le cui indubbie capacità e l’impegno finora profuso hanno consentito il raggiungimento di tale traguardo, quanto all’intera classe dirigente meridionale e lucana in particolare, che sta svolgendo un ruolo da protagonista in un panorama politico sia nazionale che europeo. Un incarico che giunge, tra l’altro, alla vigilia di un importante ciclo di allocazione di risorse pubbliche che vede coinvolto tanto il Governo europeo, con il nuovo ciclo di programmazione 2007-2013, quanto l’impegno a cui è chiamato il governo italiano. In entrambi i casi, ora più che mai, la nostra regione è in grado di far sentire la propria voce, per il futuro del Mezzogiorno e della Basilicata”.

“E nell’auspicata crescita a cui la nostra regione ambisce – continua il segretario regionale – un ruolo fondamentale dovranno averlo le donne. I Ds hanno già dimostrato di garantire concretamente il protagonismo di genere, di donne e di giovani, e l’elezione di Antonietta Botta si inquadra in un contesto in cui ad essere premiata è la capacità e l’esperienza di chi, da amministratore locale, ha operato sul campo, confrontandosi con quei problemi che non riguardano una categoria ma la crescita di un’intera comunità. L’augurio di buon lavoro alla neo presidente Botta, si estenda a tutte le commissarie impegnate in questa nuova sfida”.




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24 novembre 2006

La Basilicata delle donne

 Rilanciamo l’appello e la mobilitazione culturale e politica affinché non ci sia più un minuto di silenzio per una donna maltrattata.” Lo ha dichiarato Piero Lacorazza, segretario regionale dei DS, in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne che sarà celebrata domani 25 novembre. Dal 2004 al 2005 le violenza sessuale sono aumentante del 20%. Ogni giorno sette donne subiscono in Italia violenza sessuali. Dieci milioni di donne tra 14 e i 59 anni sono state almeno una volta nella vita vittime di ricatti o molestie sessuali. Di queste dieci milioni circa 3 milioni hanno subito molestie fisiche, 4 milioni atti di esibizionismo e pedinamenti, 4 milioni e mezzo telefonate oscene, 4 milioni e 600 mila molestie verbali. 500 donne tra 14 e 59 anni hanno subito nel corso della loro vita uno stupro tentato o consumato. “Questi numeri - ha continuato Lacorazza - evidenziano una drammatica emergenza che deve assumere il rilievo di una priorità politica ed istituzionale. Le risorse previste della Finanziaria 2007 a sostegno di un osservatorio contro le violenze è un primo ed importante passo per costruire un luogo che svolga una funzione di coordinamento del Governo per politiche di prevenzione e repressione. Dentro una strategia e un piano nazionale al quale sta lavorando il Ministro Pollastrini è necessario adeguare strumenti legislativi che stimolino politiche e sinergie adeguate di prevenzione, di contrasto e di assistenza alle donne che subiscono violenze.” “Anche per questo – ha concluso Lacorazza –, oltre al nostro impegno che vede in prima linea le democratiche di sinistra sopratutto nella preparazione della conferenza programmatica dei DS, la mobilitazione del mondo dell’associazionismo e del volontariato assume un’ importanza straordinaria, riconoscendo, in particolare, all’iniziativa promossa per domani dall’associazione “Telefono Donna” un valore rilenvante che affonda le radici nell’esperienza e nelle storie di impegno e di battaglie a favore dei diritti delle donne




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17 novembre 2006

E tu..tu come la vuoi?




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13 novembre 2006

La Basilicata dei miei sogni

 Mille sono i pensieri che mi accompagnano, pensando alla Basilicata, e mille le emozioni che suscitano. Potrei dire di volere una Lucania verde, rigogliosa, dai prati in fiore e dai cieli azzurri, ma così facendo finirei solo per sognare e fare poesia. La Lucania, terra ricca e ancora intatta, come ogni altro posto del mondo ne ha di cose da migliorare e altre da cambiare.

Bisogna pensare che la Lucania è fatta di uomini e territorio, e per questo è su di essi che bisogna concentrarsi. L'uomo per sua natura ha bisogno di compagnia per apprendere, confrontarsi e migliorarsi, e un posto che permette di apprendere e migliorarsi, tra i tanti che potrei nominare, è l'università; l'universo di saperi da cui nascono nuove idee, da cui si generano grandi uomini. Vorrei che ci fosse più dialogo tra università e il resto del mondo lucano, vorrei che un giovane fosse libero di esprimere le sue idee, senza temere di non essere ascoltato, vorrei che questo giovane venisse interpellato quando si parla di società, di cultura, di ambiente, di Basilicata. Vorrei che i giovani fossero l'anima, il cuore pulsante della Lucania. Il dialogo tra giovani e istituzioni è possibile, e rappresenta un fantastico connubio tra presente e futuro, una speranza reale. Vorrei che la parola "sostenibilità" non fosse solo ascoltata, ma che fosse presa in considerazione, come si prende in considerazione la propria terra.

Cosa può mai essere un territorio senza preoccuparsi della sua sostenibilità, del suo perdurare ai secoli. Ecco cosa vorrei, una terra semplice ma con grandi forze per andare avanti. Voglio qualcosa di vero e possibile e non tante illusioni che non fanno null'altro che alimentare false speranze.

Ottavio Romanelli
Presidente Associazione UnitiUnibas

www.unitiunibas.com 
www.unibas.ilcannocchiale.it 




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